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Pandora Puccioni

Studentessa Scuola COSPE 2011-2012 

Grazie ai due diplomi di Operatore Qualificato per la Cooperazione e di Responsabile di Progetto per la Cooperazione Internazionale, ho potuto svolgere un tirocinio presso uno dei progetti COSPE in Cina di 6 mesi, finanziato dalla Regione Toscana. Mi piacerebbe raccontare la mia esperienza in dettaglio. Lo stage prevedeva 30 ore di lavoro settimanali in associazione, dal 17 settembre al 14 dicembre 2012. La scelta di collaborare con la XYY è stata motivata dalla volontà di approfondire tecniche sociali di intervento per contrastare l’immigrazione e l’abbandono delle zone rurali, particolarmente isolate e prive di qualsiasi servizio scolastico, attraverso la creazione di fonti di reddito e di lavori. Le questioni indirizzate dalla XYY riguardano, inoltre, l’ineguaglianza tra uomini e donne nelle comunità, e le difficoltà di queste nel giocare un ruolo chiave nell’organizzazione della comunità; e infine, la progressiva perdita delle peculiarità di culture antichissime (come l’artigianato tradizionale, le medicine tradizionali, i dialetti linguistici…) e assai diverse dalle tradizioni della maggioranza etnica cinese Han. Il progetto INDIGO affronta il problema dell’esodo verso le campagne, utilizzando una prospettiva che pone al centro dell’azione le giovani donne. Queste, durante i numerosi incontri con le tre associazioni partner del progetto (COSPE, XYY, China Association of Social Work), hanno più volte espresso la volontà di costruire il proprio futuro intorno alla loro maggior ricchezza, le tradizioni e la cultura di cui sono portatrici, opponendosi alla scelta di abbandonare il villaggio e non rinunciando ad una vita dignitosa. Il nome scelto oltre ad essere l’acronimo di Intercultural Development In favour of Gender Opportunities , può essere tradotto con la parola blu. Il colorante tradizionale Indigo viene estratto dalla pianta Indigo, la quale ha una lunga storia che la lega alle popolazioni dello Hunan, Sichuan e Guizhou. Il progetto è stato ed è tutt’ora sostenuto dal comune di Fenghuang, città dove è situata la sede operativa della XYY, e dal governo regionale dello Hunan, il quale ha reso possibile la partecipazione del progetto INDIGO, all’Expo di Shanghai 2010, evento che ha dato non poca visibilità alle attività intraprese e ai frutti di cotanto lavoro: i prodotti artigianali delle donne. Lo stage si è svolto prevalentemente in ufficio ed è stato incentrato soprattutto sull’organizzazione delle ultime attività previste dal progetto INDIGO e la traduzione di documenti ai fini stessi delle attività e del progetto, e al rendiconto finanziario degli ultimo periodo del progetto. In accordo con il responsabile dell’associazione Jifu, siamo arrivati a decidere quali mansioni avrei dovuto svolgere in associazione, date le mie conoscenze pregresse e quelle acquisite durante il corso di Responsabile di Progetto di Cooperazione internazionale frequentato presso la ONG COSPE. Il lavoro si è svolto principalmente nella città di Fenghuang, sede legale e operativa dell’associazione, e in parte anche a Pechino, dove sono stati organizzati vari eventi promozionali dei prodotti artigianali INDIGO durante tutta la durata del progetto.

Oltre al lavoro d’ufficio, ho avuto occasione di prendere parte ad incontri con uffici governativi, e di occuparmi dell’organizzazione delle attività previste per il mese di ottobre, novembre e dicembre.. Durante tutto il mese di novembre, ho inoltre collaborato con il responsabile dell’associazione alla produzione di un rapporto di marketing, richiesto dalla comunità europea, al fine di inquadrare la tipologia del prodotto INDIGO e il mercato nel quale può meglio collocarsi. Per concludere La mia esperienza all’interno dell’associazione è stata positiva. Sono potuta entrare in contatto con diversi aspetti della vita associativa e lavorare su diverse tematiche avendo contatti diretti non solo con i collaboratori dell’associazione, ma anche con i target group del progetto e funzionari governativi. Inoltre, lavorare in un contesto multiculturale mi ha permesso di sviluppare le competenze dialettiche necessarie per poter interagire con più realtà, specialmente in contesti dove i rischi sociali sono elevati. In questo periodo di stage ho, inoltre, acquisito conoscenze nella gestione di progetti di cooperazione, che potrò riportare e applicare nei futuri contesti lavorativi.

Pandora lavora come traduttrice, interprete e consulente di lingua cinese a Firenze.