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Alice Vannozzi

Studentessa scuola COSPE anno 2011-2012

“Non so da dove partire a raccontare. Non so bene da che punto, in quale giorno, tutto questo sia davvero iniziato. A volte mi chiedo se sia già iniziato, come si calcola un inizio, come si misura una vera distanza da ciò che si era prima. Ho seguito il diploma di Collaboratore ed il diploma di Responsabile di Progetto presso COSPE, subito dopo ho avuto l’opportunità di svolgere un tirocinio presso la ONG Medina di Borgo San Lorenzo, dove sono stata per quasi un anno aiuto desk officer America Latina. Dopo pochi mesi, ma tanti di ricerca, è arrivata la proposta che attendevo. Ho lasciato l’Italia il 10 marzo scorso, destinazione: San Marcos, Guatemala. Sono passati appena due mesi, altri sei ne trascorreranno fino alla fine del progetto che sto seguendo, ma ogni giorno é una rivoluzione. Lo scorso 7 novembre il Departamento di San Marcos é stato scosso da un lungo e forte terremoto. I preparativi per un progetto di emergenza ECHO sono stati rapidi, la mia partenza altrettanto. Collaboreró con l’Ong COOPI fino al termine del progetto come responsabile dell’attività di appoggio psicosociale rivolta ai bambini delle scuole elementari rurali del dipartimento. A dire il vero, peró, tutti facciamo un po’ di tutto: io scrivo proposte nuove in assistenza al coordinamento paese. Per me che ho studiato e lavorato in teatro molti anni, con ragazzi e adulti, questo é al contempo un inizio e un grande punto di approdo. Ho 26 anni e un sacco di cose verranno e cambieranno nel tempo, ma con questa esperienza si realizzano già molte speranze e vedo ripagati gli sforzi degli ultimi anni di preparazione per la cooperazione. Il Guatemala che mi accoglie porta ancora le ferite di un lungo periodo di guerra civile, ma tanto in strada come sui giornali l’impegno di tutti per la pacificazione é grande e determinato. Proprio in questi giorni la popolazione indigena di discendenza Maya (e il resto della popolazione con essa) festeggia la condanna  in primo grado a 80 anni di prigione per l’ex dittatore José Efraín Ríos Montt, accusato di genocidio e crimini contro l’umanità durante gli undici mesi del suo governo. La nostra squadra di lavoro vede realizzato un impegno per i diritti della popolazione portato avanti per molti anni, noi gioiamo con loro!”

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