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Mapping per la cooperazione internazionale

COSPE e Ong 2.0 propongono un percorso composto da due laboratori interattivi sull’analisi territoriale, con focus su raccolta e gestione dei dati in campo, analisi di immagini satellitari e produzione di mappe, con strumenti open.

Oggi, nei progetti di cooperazione, è sempre più spesso richiesto di analizzare il territorio di intervento sotto molteplici aspetti, socioeconomici o ambientali, e l’uso sinergico delle immagini satellitari per la raccolta dei dati in campo rappresenta uno strumento da valutare con estrema attenzione anche per una scelta responsabile di sostenibilità dovuta alla disponibilità sia di dati che di software open e liberamente accessibili.

Nel primo dei due weblab proposti (ottobre 2021) “Raccolta, analisi e condivisione dati per la cooperazione allo sviluppo“, i/le partecipanti apprenderanno come creare una scheda digitale complessa per la raccolta dati con smartphone, basandosi sul software QGIS e sulla applicazione Android QField, in grado di facilitare la raccolta dati in campo rendendola più veloce ed eliminando il rischio di errori durante le fasi di inserimento e trasferimento dati in ambiente GIS. Le singole domande verranno strutturate prevedendo risposte all’interno di liste di scelta, intervalli con valori minimi e massimi definiti, caselle di spunta. Legende e classificazioni verranno definite in modo che, durante le attività di campo, i dati vengano visualizzati immediatamente con simboli concordati che ne facilitano l’immediato riconoscimento, così come i collegamenti alle foto relative. Immagini satellitari precedentemente elaborate, tramite procedure che saranno spiegate in dettaglio nel secondo weblab, verranno caricate come possibile mappa di sfondo per capire quale era la situazione del territorio nel passato e valutarne con immediatezza la variazione puntuale. I dati raccolti dai singoli partecipanti verranno infine uniti, simulando quindi in toto il lavoro di un gruppo di rilevatori all’interno di un medesimo progetto, armonizzati e condivisi sul web attraverso soluzioni open.

Nel secondo weblab (novembre 2021) “Produzione di mappe di land-use attraverso dati satellitari open”, i/le partecipanti verranno a conoscenza degli aspetti principali delle immagini da satellite e quali sono i dati open, come scaricarli per poi visualizzarli correttamente ed ottenere informazioni in grado di fornire numerosi dettagli su vari aspetti socio-ambientali. Verranno poi forniti gli strumenti per una prima, speditiva, analisi di uso del suolo senza dati di verifica sul territorio che rappresenta uno strumento molto utile nel caso in cui non sia possibile procedere ad una raccolta di informazioni direttamente sul territorio. Qualora invece si possano raccogliere queste informazioni, usando gli strumenti descritti nel primo weblab, verrà illustrata una seconda procedura che ne tenga conto. I/le partecipanti realizzeranno quindi una prima carta di occupazione del suolo con una metodologia a scelta fra le due precedentemente illustrate ed una seconda, sulla stessa zona e con analoga metodologia, ma investigando una data antecedente, in modo da definire una carta di cambiamento di uso del suolo in un dato periodo di tempo. Dopo un confronto fra i vari prodotti, si procederà ad una valutazione della qualità delle mappe prodotte tramite il calcolo di un indice di accuratezza e si identificherà l’estensione occupata da ogni classe di uso del suolo nelle due date e delle variazioni fra classi.

 

Foto di Aksonsat Uanthoeng da Pexels

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